La fede non risolve tutto, ma cambia il modo di vivere
La fede viene spesso cercata come una risposta immediata ai problemi della vita.
Ci si avvicina a Dio aspettandosi soluzioni rapide, chiarimenti definitivi, consolazioni che cancellino la fatica del vivere.
Ma l’esperienza reale della fede è diversa.
La fede non elimina le difficoltà, non risolve automaticamente i conflitti, non protegge dal dolore.
Essa non funziona come una scorciatoia che evita il peso dell’esistenza.
Piuttosto, cambia il modo in cui quel peso viene portato.
Chi vive la fede in modo autentico scopre che le domande non scompaiono.
Anzi, spesso diventano più profonde.
Eppure, non sono più domande disperate: diventano domande abitate.
La fede non dà tutte le risposte, ma offre una Presenza.
Non chiarisce ogni perché, ma rende possibile attraversare il mistero senza sentirsi soli.
È una luce discreta, che non abbaglia, ma permette di camminare anche quando il sentiero è incerto.
Nel quotidiano, la fede si manifesta così:
non come fuga dalla realtà, ma come maggiore attenzione alla realtà stessa.
Rende più umano il dolore, più vero il silenzio, più responsabile la libertà.
Credere non significa capire tutto.
Significa fidarsi abbastanza da restare, anche quando non si comprende.
È una fedeltà lenta, spesso silenziosa, ma profondamente reale.
In questo senso, la fede non cambia le circostanze, ma cambia il cuore di chi le vive.
E questo, alla lunga, cambia tutto.
Angelo Freda
Autore di libri su fede e spiritualità.
Tutte le opere sono raccolte qui:
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