Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Perché non sento Dio vicino?

  Quando il silenzio diventa un luogo di maturità spirituale Molti credenti, prima o poi, si pongono una domanda che fa male: perché non sento Dio vicino? La preghiera continua, la fede non è stata abbandonata, eppure qualcosa sembra mancare. Il silenzio prende il posto delle consolazioni, e ciò che prima dava sicurezza ora appare vuoto. Spesso questo silenzio viene vissuto come un segnale negativo. Si pensa di aver sbagliato qualcosa, di essersi allontanati da Dio, o di non avere più una fede autentica. In realtà, la tradizione spirituale insegna qualcosa di diverso: il silenzio di Dio può essere una fase di maturazione, non di perdita. All’inizio del cammino spirituale, la fede è spesso sostenuta da emozioni, entusiasmi, percezioni interiori. Questo è normale e necessario. Ma col tempo, se la fede deve diventare adulta, queste consolazioni possono diminuire. Non perché Dio si allontani, ma perché l’anima viene chiamata a non dipendere più dal “sentire”. La notte dell’anima n...

Quando la fede non consola, ma resta

  Ci sono momenti nella vita in cui la fede sembra non mantenere le promesse che, forse ingenuamente, le avevamo attribuito. Non consola, non risolve, non illumina. Rimane. E proprio questo restare, silenzioso e quasi ostinato, può diventare il suo dono più vero. Siamo spesso tentati di pensare la fede come una risposta immediata: un sollievo al dolore, una spiegazione al mistero, una luce che dissolve ogni ombra. Ma chi vive davvero il cammino interiore sa che non è così. La fede autentica non elimina la fatica dell’esistere, non cancella le domande più dure, non protegge dal senso di smarrimento. Anzi, talvolta lo rende ancora più acuto, perché lo espone alla luce della verità. Ci sono stagioni in cui si prega senza sentire nulla. Si leggono parole antiche, cariche di promesse, e sembrano lontane, quasi estranee. Si continua ad andare avanti, per abitudine o per fedeltà, ma senza entusiasmo. In questi momenti, la fede non consola. Eppure resta. Come una presenza discreta, che n...

26 Dicembre Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola

Immagine
    BENVENUTI Q UESTO E' IL LINK DELLA PAGINA AUTORE DI  ANGELO FREDA , DOVE SONO CONTENUTI  TUTTI I SUOI LIBRI : https://amzn.to/4rSWDMv

Il silenzio come luogo di incontro con Dio

  Viviamo immersi nel rumore. Non solo nel rumore esterno delle parole, delle notizie, delle immagini continue, ma anche in quello interiore: pensieri che si accavallano, preoccupazioni che non tacciono, giudizi che affiorano senza sosta. In questo contesto, il silenzio appare spesso come qualcosa di scomodo. Fa paura, perché costringe a fermarsi. E fermarsi significa incontrare se stessi, senza filtri. Eppure, nella tradizione spirituale cristiana, il silenzio non è mai stato considerato un vuoto. Al contrario, è sempre stato visto come uno spazio abitato. Dio non si manifesta nel frastuono, ma nella discrezione. Non impone la sua voce, ma attende che l’uomo sia disposto ad ascoltare. Il silenzio diventa così il luogo in cui la presenza di Dio può essere percepita non come concetto, ma come realtà viva. Nel silenzio emergono le domande vere. Quelle che non cercano risposte immediate, ma verità che maturano nel tempo. È lì che l’uomo prende coscienza dei propri limiti, ...

La fede non risolve tutto, ma cambia il modo di vivere

  La fede viene spesso cercata come una risposta immediata ai problemi della vita. Ci si avvicina a Dio aspettandosi soluzioni rapide, chiarimenti definitivi, consolazioni che cancellino la fatica del vivere. Ma l’esperienza reale della fede è diversa. La fede non elimina le difficoltà, non risolve automaticamente i conflitti, non protegge dal dolore. Essa non funziona come una scorciatoia che evita il peso dell’esistenza. Piuttosto, cambia il modo in cui quel peso viene portato. Chi vive la fede in modo autentico scopre che le domande non scompaiono. Anzi, spesso diventano più profonde. Eppure, non sono più domande disperate: diventano domande abitate. La fede non dà tutte le risposte, ma offre una Presenza. Non chiarisce ogni perché, ma rende possibile attraversare il mistero senza sentirsi soli. È una luce discreta, che non abbaglia, ma permette di camminare anche quando il sentiero è incerto. Nel quotidiano, la fede si manifesta così: non come fuga dalla realtà, ma...